La
surpresa dal Botul
Questo ramo di lago gli indigeni
lo chiamano anche la «Cua dal Canton» e
riservano il nome «Botul» al fosso che
vi affluisce dalla prateria, un tempo luogo privilegiato
dei pescatori di frodo. Prima dello sfruttamento
idrico del lago, in inverno il Botul era il campo
di ghiaccio naturale della gioventù poschiavina.
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